Nella riunione del 1–5 giugno 2026, il Comitato per la valutazione dei rischi (RAC) dell’ Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) ha concluso che l’acido trifluoroacetico (TFA) dovrebbe essere classificato come tossico per la riproduzione, categoria 1B.
Ciò significa che il TFA può danneggiare il feto e può compromettere la fertilità.
Il TFA è il più piccolo membro della vasta famiglia delle sostanze PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche), spesso definite “sostanze chimiche eterne” (forever chemicals). Si forma come prodotto di degradazione di numerose sostanze fluorurate, tra cui alcuni pesticidi, refrigeranti e prodotti chimici industriali. Per molti anni il TFA ha ricevuto meno attenzione normativa rispetto a PFAS più noti, come PFOA e PFOS, poiché era considerato relativamente meno tossico. Il parere del RAC mette ora in discussione questa ipotesi.
Secondo l’ Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), il TFA è di gran lunga la sostanza chimica antropogenica più diffusa nelle acque sotterranee. È presente in tutto il sistema delle falde della Svizzera e si riscontra in concentrazioni generalmente comprese tra 100 e 1.000 volte superiori a quelle degli altri PFAS rilevati finora. Questi risultati evidenziano l’eccezionale mobilità e persistenza del TFA nel ciclo dell’acqua.
Cosa succederà ora?
Il parere del RAC non è ancora giuridicamente vincolante. La Commissione europea esaminerà ora la raccomandazione del RAC e preparerà la classificazione armonizzata definitiva ai sensi del Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging). Una volta adottata, la classificazione diventerà giuridicamente vincolante in tutta l’Unione europea e nello Spazio economico europeo.
Vai all’articolo: ECHA scientific committee supports classification of TFA as toxic to reproduction – SCAHT | Swiss Center for Applied Human Toxicology
Più ampie informazioni al link: Confirmed: ECHA classifies TFA as highly hazardous to early-life development – all PFAS pesticides must now be banned | PAN Europe